
E siamo arrivati a cento. Cento numeri di questo giornale nel quale nessuno credeva al debutto. I soliti velleitari, ma cosa vogliono fare. Ma quali sono i loro intendimenti… Me lo ricordo quel 23 gennaio 2023: lo scetticismo di tanti, la nostra gioia per un progetto a lungo coltivato, soprattutto con Mary Forgione, che si realizzava dopo una lunga gestazione segnata da defezioni e da repentini ritiri dopo aver promesso una fattiva collaborazione alla costruzione di questo piccolo castello telematico, nato dal nulla e senza finanziamenti pubblici: dopo qualche numero un po’ di sponsor arrivarono e, per quanto pochi, per furono una boccata d’ossigeno.

Inutile rivangare il passato. Questa voce delle aree interne, questa richiesta di attenzione del Sannio e del Matese c’è, si è consolidata in poco più di due anni, ha stipulato importanti convenzioni con Atenei, ha promosso dibattiti, discussioni, presentazioni di libri. Il giornale è diventato, insomma, una realtà culturale alla quale ci siamo affezionati pur tra i molti dubbi del debutto e qualche divergenza di poco conto rientrata nello spazio di un mattino in virtù della stima e dell’amicizia che lega il gruppo di persone che anima questo sito on line al quale qualcuno ha cominciato ad interessarsi, a parlarne, perfino ad elogiarlo.
Con Mary Forgione, Carmela Picone, Alfonso Riccitelli, Gianpiero Dolce, il sottoscritto ogni settimana chiamiamo a raccolta i collaboratori che generosamente, senza pretendere un solo euro, ci gratificano dei loro pensieri, delle loro analisi, dei tanti spunti di discussione che chi segue il giornale può facilmente ricordare.

Cento numeri di passione, di intelligenti interventi, di qualche provocazione, di una pattuglia di volenterosi che si sono offerti (e molti sono stati accettati) per dare a “Sannio Matese Magazine” il loro apporto con l’entusiasmo di bambini che guardano un giocattolo. Poi sono arrivate le firme più eccellenti: impossibile elencarle tutte e parimenti si è concretizzato un fenomeno giornalistico di periferia in grado di offrire il suo apporto a battaglie civili lontane dalla politica politicante (non se ne può più, se perfino il più piccolo dei fogli ambisce ad “aprire” alla politica!).

Ci siamo dedicati ai grandi temi – ed è bene sottolinearlo per evitare equivoci – rifiutando di rinchiuderci nel recinto della narrazione dei “fatterelli” di provincia, unendoli all’attenzione riservata ai borghi, alle vallate, ai nostri gioielli culturali, artistici, letterari. Insomma abbiamo, in cento numeri, voluto far sentire la nostra presenza marcando il territorio, come si dice. Ed il risultato lo avete davanti e noi nel cuore e nella testa immaginando progetti più ambiziosi che con la nostra volontà perseguiremo fin dove sarà possibile.
Cento numeri non sono pochi da mettere insieme per una piccola redazione, ma, permetteteci l’orgoglio, ci siamo riusciti con il solo apporto della passione.
Ora abbiamo in serbo altre iniziative legate a questo sito. Ve ne daremo conto appena possibile. Intanto buona lettura e buona vita a tutti nella speranza che questa area di paesini, santuari, opere d’arte e bellezze naturali, gastronomia inimitabile e culto della memoria possa fare di “Sannio Matese Magazine” il “luogo” per ritrovarsi tra due catene di monti che dovunque siamo ci portiamo nel cuore.