• 3 Aprile 2025
La mente, il corpo

Ci si sposta sempre di più in auto per recarsi a lavoro, per esigenze professionali, familiari o per svago. Le autostrade sono arterie lungo le quali defluiscono come sangue nelle vene, milioni di veicoli, particelle infinite di corpi che si trasportano da un capo all’altro delle città, talvolta restando imbottigliati in un traffico che paralizza totalmente strade e pazienza.

Il codice della strada vede aggiornare continuamente le regole da rispettare ma purtroppo non tutti sono “rispettosi ed educati”.  Ogni titolo del suddetto codice tratta diversi argomenti che spaziano da come devono essere costruite le strade a come i conducenti devono comportarsi alla guida . Il ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha inasprito alcune  sanzioni per coloro che non rispettano  le regole, fra le ultime riviste: il limite di alcol per chi si mette alla guida, pari a 0,5 grammi litro e il divieto di guidare dopo aver assunto stupefacenti, risultando così al test  in stato di alterazione psico-fisica .

In aggiunta a tali inasprimenti e’ arrivato il tutor 3.0 che rileva la velocità media in autostrada rilevando anche  comportamenti scorretti in modo più veloce e con una migliore risoluzione delle immagini catturate. Anche guidare usando il telefono cellulare comporta sanzioni e ritiro della patente e obiettivamente è stato statisticamente rilevato che sono diminuiti gli incidenti proprio grazie a queste maggiori attenzioni, a fronte di tali disposizioni.

Eppure i dissensi sono immediatamente arrivati, i ristoratori si lamentano perché si è ridotta drasticamente la vendita del 59% circa degli alcolici e ciò comporta una grossa perdita economica. Un imprenditore romagnolo ha redatto una proposta di legge da presentare al ministero dei trasporti,nella quale chiede di poter sopperire al problema alcol nei locali, negli orari soprattutto notturni, con la possibilità di offrire ai clienti un servizio navetta e inoltre riorganizzando un servizio pubblico e privato  capace di rendere le strade sicure percorribili, grazie a tali supporti,anche da chi si intrattiene con amici o parenti nei locali a bere un tantino oltre il limite consentito,senza gravare sull’economia ma soprattutto evitando di essere gli autori di incidenti stradali.

Il punto rilevante ed inerente al problema guida sulle strade è però molto più complesso. Si possono approvare anche diecimila leggi cucite a perfezione e a tutela delle vite umane, ma fino a quando non esiste educazione negli individui a nulla servirà nessuna legge!

Qualche giorno fa sul raccordo anulare di Roma un automobilista che si accingeva ad uscire dalla carreggiata per la direzione scelta e preventivamente  segnalata la stessa dall’ indicatore  di direzione, si vede sorpassato a destra da un motociclista il quale vedendosi costretto a frenare bruscamente nonostante l’infrazione inveiva contro l’automobilista prendendo a calci l’autovettura intanto che continuava a guidare in sella alla propria motocicletta, proseguendo   a velocità sostenuta e  facendo lo slalom fra le auto occupanti le tre carreggiate. Un atto di vandalismo, di bullismo, di maleducazione, di inciviltà! Intanto l’automobilista sfortunato ma educato si è trovato con l’ammaccatura e i graffi alla carrozzeria che non potrà essere risarcita se non assicurato con una formula casco associata alla propria autovettura. Mentre l’incivile sarà libero di agire ancora con lo stesso modus operandi da soggetto malsano senza nessuna punizione. Basta percorrere pochi km in autostrada per imbattersi in automobilisti intenti in videochiamate, invio messaggi o telefonate fra risate, discorsi con le mani occupate da cellulare gesticolando,dal comandare  sterzo e cambio e addirittura guardando la serie preferita durante il percorso.

Uscendo dal tratto autostradale la situazione non cambia, la mobilitazione delle aziende per i grandi progetti di costruzioni porta spesso  a servirsi  di veicoli anche molto pesanti, i quali il più delle volte non rispettano i limiti di velocità rendendo pericolosissimi i tratti stradali in prossimità dei centri abitati e malgrado le lamentele sono tanti i camion che sfrecciano  usando il clacson per intimare gli automobilisti a scansarsi quando rallentano loro, la corsa.

Quanti bambini, anziani, giovanissimi  hanno perso la vita attraversando sulle strisce pedonali e investiti dalla distrazione di conducenti ineducati alle regole stradali?

Quanti ciclisti invadono le corsie senza preoccuparsi minimamente del pericolo che possono arrecare danni, passando ai semafori col rosso? Quanti sorpassi azzardati? Quanta incoscienza?

Ebbene, bisogna decidere di creare una difesa comune sulle strade, una rete di sicurezza che protegge chi le percorre. Necessita più di ogni cosa il senso di responsabilità, di coscienza, di prudenza, di intelligenza, di educazione.

Quella “Educazione” che sembra sia stata dimenticata, quella educazione che un tempo era fondamentale ricevere, prima dalla propria famiglia , poi dalle scuole e dagli ambienti esterni. Ad oggi il menefreghismo, l’arroganza, la presunzione, fanno da padroni nella geografia culturale di una politica di vita. Il tema principale è nel cercare di  ottenere maggiore controllo nel tutelare chi cammina sulle strade sia come pedoni che come conducenti. Ma prima di tutto ciò bisogna EDUCARE IL GENERE UMANO alla CIVILTÀ!

Autore

Carmela Picone nasce nel 1969 a Solopaca , in provincia di Benevento. Dopo aver conseguito il Diploma di Maturità Classica, leggendo Pirandello scopre la passione per il teatro. Partecipa e vince un concorso letterario con La Libroitaliano Editore e vede le sue poesie pubblicate in un’antologia. Scrive il romanzo “Gocce d’Amore” che ottiene immediato successo tanto da interessare un regista romano che chiede all’autrice di scrivere una sceneggiatura tratta dal proprio libro per la progettazione di un film. Nel 2021 scrive “La poesia delle parole semplici” una silloge pubblicata dalla Atile Editore. Le passioni restano la scrittura, i viaggi ,la recitazione e la pittura . Ama molto viaggiare, scoprire nuove culture, ammirare nuovi paesaggi e far tesoro delle emozioni che ne scaturiscono dopo ogni luogo ammirato. La sua ambizione più grande resta quella di promuovere il territorio nel quale è nata, e dove oggi s’impegna nel sociale per tenere vive le tradizioni e per portare alla conoscenza di tutti la meraviglia e i tesori della sua terra. piccola perla del Sannio.